Biennale solidale

solidarietà
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A fine ottobre inizierà la nostra Biennale. Ci ritroveremo per condividere idee, ricerche e sguardi sul mondo. È il bello dei convegni internazionali: la possibilità di ascoltare voci diverse, che arrivano da contesti diversi dal nostro. Ma quest’anno vogliamo chiedervi un piccolo gesto in più.

Per molti colleghi e colleghe provenienti da paesi extraeuropei, arrivare fino a qui non è semplice come prenotare un volo. Alle normali difficoltà economiche si sommano ostacoli burocratici, costi dei visti, tempi di attesa lunghi e incerti, e le conseguenze concrete di politiche migratorie sempre più restrittive verso chi arriva da certe aree del mondo. Per loro, partecipare a un evento come il nostro può significare mesi di pratiche, spese aggiuntive impreviste, o anche la rinuncia, all’ultimo momento, a un’occasione di crescita e confronto che per noi è quasi scontata a causa del mancato rilascio del visto.

Per questo abbiamo pensato di condividere con voi l’idea di una piccola quota di solidarietà, volontaria e aggiuntiva rispetto all’iscrizione, il cui intero ricavato sarà destinato a coprire le spese di viaggio, visto e soggiorno dei partecipanti che ne hanno più bisogno.

Non si tratta di beneficenza in senso astratto: è un investimento diretto nella qualità della nostra Biennale. Ogni voce che riusciamo a includere arricchisce la discussione, porta prospettive che altrimenti resterebbero fuori dalla sala, e rende il nostro lavoro di ricerca più onesto, più completo, più vero. Una Biennale di Convergence(s) è davvero tale solo se il mondo intero può sedersi al tavolo.

Il contributo che vi chiediamo è assolutamente a vostra discrezione. L’impatto, per chi ne beneficia, può fare la differenza tra esserci o restare esclusi.

Come partecipare: potete scegliere liberamente l’importo, anche simbolico e versarlo tramite bonifico a

Federazione Nazionale CEMEA
IBAN: IT19X0306967684510790310918
Causale: Contributo partecipazione biennale

Grazie per aiutarci a costruire una biennale più aperta, più giusta, e, semplicemente, più accogliente.

La cabina di regia italiana


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